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Marvel News: il reclutamento di nuove Young Guns, scrittori in esclusiva, nuove sfide e miniserie mozzafiato! Ecco i primi effetti della gestione Cebulski




Negli ultimi tempi non si può certo dire che negli uffici della Marvel ci si annoi.

Nel giro di poco meno di due mesi abbiamo assistito al clamoroso addio di Brian Bendis, passato alla Distinta Concorrenza, alla improvvisa nomina di C. B. Cebulski al ruolo di Editor-In-Chief (al posto del sorprendentemente defenestrato Axel Alonso), alla promozione di Dan Bucley alla carica di President of Marvel Entertainment con conseguente assunzione di John Nee (con un passato in WildStorm) nel ruolo di Publisher, oltre e a un preoccupante calo di vendite (almeno nel direct market) che ha portato quasi alla pari il fatturato di Marvel e DC e fatto registrare un rumoroso -15% nei dati di vendita comparati tra il dicembre 2016 e lo stesso mese del 2017. 

Da un punto di vista narrativo, nel frattempo, i creativi della Casa delle Idee non sono restati con le mani tra le mani e hanno provato a invertire il trend negativo imboccato con la All-New All-Different Marvel lanciando il programmatico Marvel Legacy, una fase narrativa sviluppata per dare nuova linfa vitale all'universo e ricatturare l'attenzione dei vecchi appassionati (delusi dai troppi cambiamenti). Il primo effetto di questa nuova era è stato il ripristino delle vecchie numerazioni, anche per quei personaggi minori che, nel corso della loro accidentata vita editoriale, hanno sempre fatto fatica e sono stati soggetti a continue chiusure. Così, al fianco di numeri roboanti per Avengers, Hulk, Spider-Man e Iron Man sono stati proposti Moon Knight, Luke Cage, She-Hulk che all'improvviso hanno potuto mostrare in copertina numerazioni di tutto rispetto. Questa iniziativa, però, sembra non aver funzionato, tant'è che molte serie rilanciate sotto l'etichetta di Marvel Legacy hanno avuto vita breve chiudendo dopo pochi numeri. Ovviamente questa non è una bocciatura del nuovo progetto di rilancio, ma un effetto della vecchia gestione targata Bukley/Alonso.

Anzi, c'è da aggiungere che proprio negli ultimi giorni dagli uffici di New York sono cominciate a trapelare notizie e indiscrezioni riguardo le prime scelte di C. B. Cebulski. A cominciare dal nome del successore di Brian Bendis sulle pagine di Invincible Iron-Man: Dan Slott.

A dare la notizia (con la consueta ironia: "ho portato il trattino con me") è lo stesso scrittore che, nel corso di una lunga intervista rilasciata al sito Vulture, ha dichiarato: "Passerò dal personaggio Marvel più rappresentativo della mia gioventù alla gemma del Marvel Cinematic Universe. Il perno. Scriverò Iron-Man".





Contestualmente è stata data notizia del contratto in esclusiva siglato da Kelly Thompson, una delle scrittrici più interessanti della nuova generazione evidenziatasi all'attenzione di critica e lettori grazie alla bella (e sfortunata, visto che è tra le collane mietute dall'ascia del Legacy) serie dedicata alla nuova Hawkeye.

Illustrazione di Juan Totino Tedesco
per la copertina del numero 6 di Hawkeye scritta da Kelly Thompson

"La Marvel è stata davvero il mio primo amore. Per questo, trovarmi qui oggi, non solo a scrivere per loro ma addirittura siglando un contratto di collaborazione esclusiva, è il concretizzarsi di un sogno. Ricordo che da ragazzina andai a Disney World, ma mentre ero lì ero talmente curiosa di sapere cosa sarebbe accaduto nel prossimo albo degli X-Men che, come un ossessa, mi fermavo a ogni edicola alla sua ricerca. Insomma, sì, questo è tutto quel che ho sempre desiderato.

La Marvel mi ha supportata davvero tantissimo e ha incoraggiato il mio lavoro, non vedo l'ora di mettermi al lavoro su tutto quello che abbiamo programmato, ma aspettare per annunciare quello che è in arrivo è un po' come vivere in un dolce inferno. E' una tortura non poter condividere quel che sai con le persone che amano il tuo lavoro, ma è anche incredibilmente figo essere al corrente di questi segreti ed essere l'AUTORE di questi segreti."

A proposito dell'entusiasta ThompsonC.B. Cebulski ha dichiarato: "Sin dal momento che ha sottoposto alla nostra attenzione il suo primo soggetto, Kelly ci ha proposto un'infinità di nuove idee, una energia incredibile e un entusiasmo infinito. Siamo onorati che sia diventata parte della nostra famiglia e non potremmo essere più emozionati nel leggere le avventure che leggeremo nel prossimo anno - e oltre!"
Al Ewing al lavoro su un progetto segreto


E a proposito di progetti segreti, pare che Al Ewing sia al lavoro su qualcosa di davvero elettrizzante, almeno stando alle parole del suo editor Jordan D. White che, sul su twitter scrive:

"Nel Frattempo Al Ewing, per un progetto segreto che, mi sta inviando alcune sceneggiature FANTASTICHE, ogni numero mi fa schizzare fuori dai miei calzini. Qui nel mio ufficio adesso ho un ammasso di calzini"

"Ci vorrà ancora un mesetto prima dell'annuncio, ma Al Ewing è brillante e ha scritto la più grandiosa miniserie di sempre."


E dal punto di vista grafico? Dal punto di vista grafico la casa editrice ha rilanciato con una nuova generazione di Young Guns (iniziativa con la quale la Marvel annuncia, con una cadenza regolare,  di aver messo sotto  contratto di esclusiva alcuni disegnatori di talento) composta da:

Pepe Larraz


Russel Dauterman

Mike Del Mundo

Javier Garron

Marco Checchetto

Aaron Kuder

2 commenti:

CREPASCOLO ha detto...

Ho una posizione " democristiana " sulle Big Guns perchè non parteggio per una o per l'altra e spero sempre di leggere fumetti interessanti e divertenti a prescindere dall'editore e mi auguro, appunto come lettore, che anche le indies ed in generale editori diversi da Marvel e DC possano proporre serie e personaggi coinvolgenti, ma se potessi dare un consiglio a chi siede nella stanza dei bottoni di Marvel e DC mi spingerei ad invitarli a non blindare gli autori. Non credo che uno scrittore ics o un disegnatore ipsilon dia il suo meglio solo per il fatto che può pescare carpe in un solo laghetto. E' probabile, sempre secondo il mio modesto e sindacabilissimo parere, che se ics ed ipsilon possono mettersi alla prova anche con concetti diversi da picchiatelli in costume e picchiatelli in costume di una sola scuderia - cioé produrre fumetti e non baloccarsi colla idea di come usare giocattoli in un altro "negozio " - saranno migliori tutti i fumetti partoriti. E la mancata esclusiva costa meno e non crea la inevitabile claustrofobia del creativo.

Comix Factory ha detto...

Discorso condivisibile, caro Crepascolo, ma assolutamente improponibile in questo periodo di concorrenza sfrenata tra Major. La dimostrazione vivente che hai ragione è Brian Bendis che da un po' di tempo non aveva davvero più nulla da raccontare sulle serie Marvel.

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