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Mike Marts: "Vi presento AfterShock, cosa è e come lo è diventata"


Con American Monster di Brian Azzarello e Juan Doe fa il suo esordio in Italia la AfterShock Comics,
nuova casa editrice USA che fa della differenziazione delle proposte, degli autori e della loro libertà creativa il proprio punto di forza. Ecco un'intervista a Mike Marts l'Editor-In-Chief della casa editrice.



Nei prossimi giorni approderà in tutte le fumetterie il primo volume di American Monster, un tomo che rappresenterà un doppio debutto. Oltre a trattarsi, infatti, del primo numero della una nuova serie thriller di Brian Azzarello e Juan Doe, American Monster segnerà il debutto sul suolo italico di AfterShock, nuova e arrembante casa editrice statunitense nata quasi due anni fa e messasi in evidenza per le sue proposte fresche e interessanti. Per introdurre AfterShock ai lettori italiani (e forse anche per cercare di comprendere cosa abbia spinto saldaPress a siglare un contratto d'esclusiva su tutta la produzione della casa editrice) ho pensato di proporvi questa intervista - pubblicata precisamente un anno fa dal sito www.moviepilot.com - a Mike Marts, Editor-In-Chief dell'editore. Cerchiamo di comprendere, quindi, direttamente dalle sue parole che cosa è esattamente la AfterShock Comics.

Copertina del primo albo americano di American Monster, la serie che segna il debutto di
AfterShock in Italia e nel catalogo saldaPress


Cominciamo col dire che si tratta di una delle poche case editrici i cui fumetti sono creator owned, che in altre parole vuol dire che i diritti di sfruttamento appartengono agli autori. E che autori! Tra i primi che hanno aderito al progetto si scorgono i nomi di Tim Seeley, Mark Waid, Warren Ellis, Amanda Conner, Garth Ennis... "siamo molto emozionati dal fatto che autori di questo calibro abbiano aderito al nostro progetto. Con alcuni di questi ho collaborato a lungo negli anni passati, mentre con altri ci ha lavorato il mio partner Joe Pruett. Autori di grande talento ed esperienza, siano essi disegnatori che scrittori, ma anche autori che saranno le superstar del domani".  

Un primo embrione della AfterShock ha iniziato a svilupparsi mentre Marts ricopriva il ruolo di Editor delle testate di Batman alla DC Comics, trovandosi a collaborare con Scott Snyder e Grant Morrison. "Mentre lavoravo alla DC Comics, occupandomi della linea editoriale di Batman, ho iniziato a occuparmi di molti aspetti del lavoro  che prescindevano da quello squisitamente narrativo, cominciando di fatto a svolgere anche il ruolo dell'editore. Mi occupavo di tutto, dal lavoro editoriale di base alla gestione di un gruppo di autori, senza tralasciare il lavoro di marketing e le previsioni di bilancio. Fu in quel periodo che comincia a pensare seriamente a dare vita a una nuova casa editrice - creandola dal nulla. E' trascorso poi un po' di tempo, sono cresciuto e con me è cresciuta la mia esperienza finché non mi si è presentata l'opportunità AfterShock."



Creare dal nulla una casa editrice di questi tempi è una sfida davvero coraggiosa. Soprattutto se si agisce in un panorama editoriale (sovra)affollato di proposte come quello statunitense. C'è però da tener conto dell'esperienza della Image Comics, che ha fatto della diversificazione della sua offerta il suo punto di forza, e del boom di The Walking Dead, nato come fumetto creator owned e divenuto il più grande successo della storia recente. "Credo che la cosa fondamentale per una casa editrice come AfterShock è quella di offrire una quantità quanto più vasta di fumetti diversi tra loro. E' inoltre essenziale, per una casa editrice che basa la sua forza sui fumetti creator owned, che gli autori si sentano completamente a proprio agio. E' essenziale che la casa editrice sia confortevole, che li protegga, li faccia sentire sicuri. Ed è questo il tipo di casa editrice che siamo - siamo un editore che si concentra sugli autori, che desidera che gli autori si rivolgano a noi per raccontare le loro storie. Siamo sufficientemente forti per offrire la nostra esperienza e i giusti input, ma allo stesso tempo rispettiamo gli autori e le loro necessità".


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